Progetti

Progetto sperimentale Strade sicure

Il progetto si è proposto di sviluppare un percorso di prevenzione degli incidenti stradali, di informazione e di educazione alla sicurezza stradale rivolto ai volontari, agli anziani e a tutti i cittadini.

Obiettivo

Approfondire le conoscenze dei volontari ADA in relazione alle ragioni per le quali gli anziani sono maggiormente esposti agli incidenti stradali: la percezione dei cittadini over 65/70 del rischio, le loro conoscenze in materia di codice della strada e sicurezza stradale, la consapevolezza della segnaletica presente nel contesto di vita, dei pericoli e dei fattori di rischio presenti;

A partire da quanto emerso dall’indagine, è necessario informare e rendere gli anziani maggiormente consapevoli dei rischi della strada e di come ridurre le possibilità di essere coinvolti in un incidente stradale;

E' emerso, inoltre, come sia importante portare la tematica del rischio sulla strada all’attenzione degli anziani, dell’opinione pubblica e delle Istituzioni, così da sollecitare politiche, azioni e comportamenti orientati alla prevenzione.

Dalla ricerca e dal lavoro del gruppo dei volontari è scaturito un piccolo vademecum che registra i buoni comportamenti da tenere sulla strada e quelli, invece, che sono da evitare assolutamente. Tutto condensato in un simpatico video di animazione.


Educhiamoci al rispetto e alla solidarietà

Il progetto dell'associazione, cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna, ha proseguito il percorso iniziato nel 2007-2008.

Il progetto ha lo scopo di prevenire il disagio giovanile, offrendo ai giovani occasioni di conoscenza delle diversità e un confronto costruttivo con gli anziani, costruendo insieme le basi per il rispetto reciproco, la solidarietà, il senso civico.

Le scuole coinvolte sono state le III classe dell’Istituto comprensivo di Marzabotto (BO) e la III classe dell’ dell’Istituto ITC Don Zeferino Jodi di Novellara (RE)

Gli istituti si trovano in un contesto territoriale che ha sperimentato un forte pressione migratoria negli anni più recenti, presumibilmente come risposta alla struttura produttiva e occupazionale locale che impiega nei vari settori manodopera straniera.

Basti ricordare che nei comuni di Reggio Emilia e di Novellara gli stranieri rappresentano circa il 12% (9% nell’intera provincia di Reggio Emilia) (ISTAT, 2007). Alla forte presenza di popolazione straniera segue un aumento di minori stranieri, per effetto dei ricongiungimenti familiari e della conseguente stabilizzazione dei nuclei familiari, sia in termini economici che affettivi.


I vecchi mulini della valle del Reno

L’Associazione per i Diritti degli Anziani dell'Emilia Romagna ha voluto impegnare i propri volontari in una interessante progetto di ricognizione, studio e ricerca dei vecchi mulini disseminati nell’Alta Valle del Reno.

Fin dai tempi antichi nei fondovalle erano localizzati gli opifici che utilizzavano l'energia dell'acqua, abbondante in tutte le stagioni nei quattro corsi d'acqua principali; erano quasi esclusivamente molini che macinavano gli scarsi cereali e soprattutto le castagne, che per lungo tempo hanno costituito l'alimento principale della popolazione della montagna

I Mulini sono stati per secoli luogo di incontro e punto di riferimento economicamente fondamentale per la gente di montagna.

L’andata al mulino per la macinazione del raccolto era il momento magico della fatica di un anno di lavoro nei campi.

Dal progetto, realizzato con il supporto della Fondazione del Monte, è scaturita una pubblicazione che fedelmente registra l'ottimo lavoro del gruppo di ricerca. Vai…

I ragazzi della Classe 2°A della Scuola Media dell’Istituto Comprensivo di Marzabotto assieme agli insegnanti referenti del progetto sono stati coinvolti in tutte le varie fasi della ricerca sul territorio, della realizzazione della documentazione, della ricerca delle fonti e di memoria storica del territorio con anziani del luogo esplorando il territorio con escursioni didattico-naturalistiche.

A loro volta gli studenti hanno realizzato una loro pubblicazione per documentare questa esperienza. Vai…


Corso di ginnastica mentale

I corsi di allenamento e mantenimento della memoria, completamente autofinanziato dall'ADA Emilia Romagna, si sono svolti a Bologna e a Forlì nel 2005. I corsi sono stati ripetuti nel 2009: a Forlì e a Bologna, presso l'istituto per anziani Giovanni XXIII.

Il corso si è articolato con cadenza settimanale per un totale di 8 settimane, gli incontri sono stati condotti dalla psicologa Maria Letizia Lalumera.

Lo scopo del corso di Memory Training è quello di proporre strategie per potenziare le proprie capacità mnesiche quali l’orientamento, la fluidità verbale, l’agilità mentale.

I partecipanti, alla verifica, hanno espresso un eccellente gradimento sia nel metodo che nel merito.


Progetto Una casa sicura

Il Progetto “Una Casa Sicura” ha voluto evidenziare il problema della sicurezza abitativa come uno dei fattori determinanti della qualità dell’abitare e, di conseguenza, della qualità della vita della persona, tanto più se anziana.

Il progetto si è proposto, attraverso la formazione dei volontari, di sviluppare politiche di prevenzione, di informazione e di educazione alla sicurezza, volte a ridurre l’incidenza degli infortuni in ambito domestico.

Obiettivo

Informare, attraverso campagne mirate all'educazione alla sicurezza, i cittadini anziani e non, in maniera ridurre l’incidenza degli infortuni in ambito domestico attraverso l'applicazione di "buone pratiche".

La particolare attenzione rivolta a tutta la popolazione, ma in particolare alle persone anziane deriva dalle ricerche che individuano in questo target di persone, insieme alle donne, come le più esposte ai rischi di incidenti domestici.

Il progetto realizzato a livello regionale nel 2004 con il supporto del VolaBo (Centro Servizi per il Volontariato di Bologna è stato ripetuto nella provincia di Cesena nel 2009 completamente autofinanziato dall'ADA Emilia Romagna.

Il progetto ha generato uno strumento informatico come ausilio alla formazione. Vai >>>

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Costruito in proprio